Occhi e lenti a contatto: un sodalizio?

Occhi e lenti a contatto: un sodalizio?

L’unica costante nella vita è il cambiamento, diceva sempre un collega. E questo già dieci anni fa, quando il mondo girava ancora a un ritmo abbastanza lento rispetto a oggi. Il cambiamento è continuo. In alcuni momenti della vita si diventa particolarmente consapevoli di questo; non è affatto diverso con la vista. Anche i nostri occhi cambiano e con loro i requisiti dei nostri supporti visivi. Fortunatamente, le lenti a contatto ora sono così versatili che possiamo facilmente farle adattare alle nostre condizioni di vita. Letteralmente, perché quando i nostri occhi o le nostre abitudini d’uso cambiano, di solito è opportuno un riadattamento delle lenti a contatto. Nel post di oggi, sto dando un’occhiata alle diverse fasi della vita attraverso cui le lenti a contatto ci accompagnano fedelmente, se le trattiamo bene.

Lenti a contatto per bambini: le lenti per sconfiggere i difetti visivi

L’affermazione che le lenti a contatto sono un gioco da ragazzi da gestire è da intendersi alla lettera. Anche i bambini o i ragazzi possono portare le lenti a contatto se sono in grado di metterle e toglierle da soli o se le fanno mettere e togliere ai loro genitori. Alcuni difetti visivi possono persino essere corretti quando si indossano le lenti a contatto durante l’infanzia. Tuttavia, questo vale solo fino all’età scolare. Dall’età di sei o sette anni, le lenti a contatto possono solo compensare un difetto visivo esistente, non correggerlo.

Foto di Bruna Saito su Pexels

Tuttavia, hanno molti vantaggi per i bambini, soprattutto nei primi anni di scuola, quando i bambini hanno un forte desiderio di giocare e scatenarsi a più non posso. A questa età, i giovani portatori di lenti a contatto sono di solito in grado di mettere e togliere le lenti senza aiuto e di pulire da soli i loro supporti visivi la sera. I genitori devono assicurarsi che non venga superato il tempo di utilizzo giornaliero specificato al momento dell’adattamento. I controlli devono essere effettuati più spesso nei giovani portatori di lenti, poiché l’occhio sta ancora crescendo e cambia più rapidamente rispetto agli adulti. Ogni sei mesi circa, l’esperto di lenti a contatto dovrebbe controllare che il materiale, la forma e le dimensioni corrispondano ancora al profilo degli occhi del bambino.

Lenti a contatto negli adolescenti: sei pronto per le lenti a contatto?

Con la pubertà, in molti bambini e adolescenti cresce anche l’interesse per le lenti a contatto. Spesso dietro questo c’è il desiderio di apparire diversi. Molti adolescenti non vogliono più portare gli occhiali o usano il loro aspetto esteriore per distinguersi dagli altri, ad esempio indossando lenti a contatto colorate. In linea di principio, non c’è nulla da dire contro i giovani che maneggiano le lenti a contatto in modo responsabile, nonostante il loro desiderio di estraniazione, ribellione e atteggiamento «non mi succede niente». Con le lenti disponibili nelle farmacie, nei supermercati e nei negozi online, a prezzi equivalenti a una piccola paghetta, è ancora più importante rendere i giovani consapevoli della necessità di un adattamento da parte di specialisti. In questo contesto sono chiamati ad agire, oltre ai portatori di lenti a contatto esperti presenti in rete e nella cerchia di amici, soprattutto i genitori. Dovrebbero prendere sul serio il desiderio di lenti a contatto dei loro figli e sostenerli durante l’adattamento e le prime settimane con i nuovi supporti visivi. Questo può avvenire in svariati modi, come farsi carico di una parte del costo dell’adattamento, assicurandosi che i figli indossino le lenti colorate solo per occasioni speciali e non ogni giorno o tenendo d’occhio che venga rispettato il tempo di utilizzo e che gli occhiali di riserva siano a portata di mano.

Foto di Sam Manns su Unsplash

Soprattutto i giovani che praticano sport apprezzano la libertà di movimento offerte dalle lenti a contatto. Negli sport con la palla, nella ginnastica o nello skateboard, le lenti riducono anche il rischio di lesioni. La maneggevolezza degli ausili visivi invisibili è un’altra buona ragione per cui gli adolescenti amano passare alle lenti a contatto una volta che si abituano a metterle, toglierle e pulirle ogni giorno. Poiché il corpo cambia rapidamente, soprattutto durante la pubertà, i controlli devono essere effettuati ogni sei mesi anche negli anni dell’adolescenza. I genitori dovrebbero assicurarsi che gli appuntamenti siano rispettati e che i loro figli ricomprino esattamente le lenti per cui è stato effettuato l’adattamento.

Lenti a contatto e pancione: supporti visivi influenzati dagli ormoni

Uno dei più grandi cambiamenti nella vita è senza dubbio diventare genitori. In questo senso, la gravidanza è solo un piccolo assaggio di una nuova fase della vita che è completamente diversa da quelle precedenti ma anche un impressionante processo di rapido cambiamento. Nei dieci mesi con il bambino nella pancia cresce non solo la circonferenza addominale, ma anche altre parti del corpo aumentano di volume - ad esempio, gli occhi. La cornea può diventare più spessa sotto l’influenza degli ormoni, con il risultato che anche le lenti a contatto adattate dagli specialisti non aderiscono più bene e provocano una sensazione di fastidio quando vengono indossate. Può anche verificarsi una diminuzione dell’acuità visiva nonostante le lenti a contatto. Le madri in dolce attesa che notano questi cambiamenti in loro dovrebbero rivolgersi al proprio esperto di lenti a contatto. Può essere opportuno cambiare tipologia di lenti a contatto durante la gravidanza.

Foto di Camylla Battani su Unsplash

Oltre alla superficie dell’occhio, anche il film lacrimale può cambiare a causa di fattori ormonali, rendendo gli occhi e le lenti più secchi. Le donne che vogliono comunque continuare a portare le lenti a contatto possono usare le gocce idratanti, che migliorano il comfort e prevengono la sensazione di «occhi pesanti». Allo stesso tempo, assicurano un’adeguata ossigenazione degli occhi e che le lenti a contatto si muovano sufficientemente sulla cornea.

Anche dopo il parto e nei primi anni di vita dei figli non sono insoliti gli sbalzi ormonali. Tuttavia, la vasta gamma di diverse tipologie di lenti a contatto consente di trovare sempre le lenti a contatto giuste, anche quando il corpo cambia.

Foto di Anna Shvets su Pexels

Lenti a contatto per anziani: visione progressiva in formato mini

Una volta che i figli vanno via di casa, alcune persone si rimettono davvero in moto e diventano maratoneti, alpinisti o iniziano a realizzare il giardino che hanno sognato per tutta la vita. Oppure giocano scatenati con i nipoti e leggono storie. In questa fase della vita, i cambiamenti fisici legati all’età sono talvolta particolarmente evidenti, anche e soprattutto per quanto riguarda le prestazioni visive. Con la cosiddetta «presbiopia», il cristallino perde flessibilità e non può più «passare» così rapidamente dalla visione da vicino a quella da lontano. Molte persone nella seconda metà della vita fanno quindi uso degli occhiali da lettura. Per chi ha portato le lenti a contatto per tutta la vita e vuole continuare a farlo, le lenti multifocali offrono una buona possibilità di gestire al meglio le diverse esigenze visive. Queste lenti funzionano in modo simile agli occhiali con lenti progressive e sono dotate di zone di visione per diverse distanze. Sono disponibili come lenti morbide e rigide.

Inoltre, non è mai troppo tardi per iniziare a utilizzare le lenti a contatto. Molte persone considerano i primi segni di presbiopia come un’opportunità per informarsi per la prima volta sulle lenti a contatto. Se l’occhio è sano e le lenti sono adattate da specialisti, nulla vieta di iniziare a portare le lenti a contatto all’età di 60 o 70 anni.

Conclusione: le lenti a contatto possono accompagnarvi per tutta la vita. Non saranno sempre le stesse lenti, perché proprio come il resto del corpo, gli occhi cambiano nel corso degli anni. Forse iniziate con lenti rigide e poi passate a quelle morbide, potreste indossare lenti annuali e mensili oppure provare le lenti notturne (“lenti Ortho-K”), che modellano la cornea in modo da non aver bisogno di un supporto visivo durante il giorno. Potreste anche preferire di portare gli occhiali per un certo periodo di tempo e usare le lenti giornaliere per lo sport. Tutto questo è fattibile a condizione che tali cambiamenti siano seguiti dal vostro esperto di lenti a contatto. Perché a differenza di molte altre cose nella vita, è meglio non lasciare nulla al caso quando si tratta della salute dei propri occhi.